Con questo titolo L'Arena del 26 gennaio riportava la perdita del rappresentante del Comune nel consiglio di amministrazione dell'aeroporto, a causa del decreto del ministro Linda Lanzillotta, che ha dimezzato i consigli delle società a partecipazione pubblica.
Questa notizia preoccupa in quanto l'aeroporto non solo è in territorio Villafranchese. ma è soprattutto confinante con l'abitato stesso del capoluogo. Il timore è che future scelte fatte dall'amministrazione possano ricadere negativamente sulla popolazione o che problemi che potrebbero nascere, abbiamo difficoltà ad essere riportate nel consiglio stesso.
Ma in teoria dovremmo sentirci tutelati dal rappresentante della provincia e questo è confermato nell'articolo stesso dal delegato della provincia Pennacchia, che è anche di Villafranca.
Quindi dov'è il problema?
Quello che è successo con il consiglio di amministrazione dell'aeroporto, è quello che potrebbe succedere a molte delle municipalizzate che stanno facendo o vogliono fare alleanze con altre società. Il rischio è che i comuni, a causa di queste fusioni, vedano ridursi la loro percentuale di partecipazione, portando di fatto alla scomparsa dei loro rappresentanti nei vari consigli di amministrazione.
Ma questo non deve succedere, una società che perde il suo contatto con il territorio, perde il suo obbiettivo principale che è quello di essere una società pubblica.
I nuovi delegati non dovranno più rispondere ad amministrazioni comunali ma a molti soci che chiederanno crescita e profitti, ma a discapito di cosa e, soprattutto, di chi?
Ne ho parlato già nel post "Morenica: a Scuola di Energia", è grave che questo accada, perchè una società pubblica che perde il contatto con il territorio, rinuncia al suo obbiettivo principale che è quello di essere una società pubblica e quindi di essere al sevizio del bene comune.
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