mercoledì 6 febbraio 2008

Viabilità, siamo all’anarchia

Martedì 5 febbraio L'Arena torna a parlare del problema traffico a Villafranca con articolo quasi di denuncia, ma purtroppo, come spesso accade l'articolo manca di una conclusione, della parte più scomoda, andare dai responsabili e metterli di fronte ai fatti:

- i lavori di via Calatafimi sono bloccati da due mesi perchè manca un tecnico delle Acque Veronesi, perchè non si va dal presidente di questa azienda e gli si chiede conto? Il numero lo si può trovare sul loro sito http://www.acqueveronesi.it/ e porre poi la domanda : " il 26/02/2007 alla presentazione della nascente società e dei suoi obbiettivi 2007 si è detto .(...) è quindi nata una società che può garantire un servizio razionale e puntare al raggiungimento di elevati standard qualitativi (...) , scusate ma per voi cosa significa elevati standard qualitativi??



- Un semaforo in mezzo alla ciclabile sul ponte Tione?

Ma di qualcuno sarà la responsabilità, qualcuno avrà fatto un progetto, qualcuno lo avrà firmato o è colpa dell'operaio che ha dato il colore? Perchè non si va nell'ufficio tecnico e non si chiedono spiegazioni con vere risposte?



Ma i punti di vista da considerare sono due :


Politico, il traffico come altri problemi del paese, richiedono scelte da parte della politica, scelte che chi amministra Villafranca da anni non fa. Un paese a noi vicino, Bussolengo, ha mostrato in questi vent'anni un dinamismo che noi ci sogniamo, sembra un treno in corsa, quelle scelte potranno non piacerci ma ci sono state.


Ma Villafranca che scelta ha fatto? Vuole essere un paese di vocazione commerciale, e come lo dimostra? Con una piazza anni 60, da paesotto da venti abitanti? Con un castello, suo simbolo, che sta cadendo letteralmente a pezzi? Non c'è un minimo spazio espositivo per fare delle fiere che non vadano oltre a qualche banchetto dentro le aule delle scuole ... da anni si parla di teatro... da anni si parla di abbellire il corso... da anni .... e poi si discute sul mercatino di Natale... dov'è una visione di insieme ??


Viabilità significa fare scelte, che possono scontentare qualcuno (è impossibile non farlo), significa prendere una mappa di Villafranca e fare un progetto . Si parla di piste ciclabili, bene cerchiamo di fare un ragionamento serio e completo. Nell'articolo si parla di ciclisti sul marciapiede del corso ma ci scorda che in via Messedaglia la pista ciclabile, anche se mal segnata, è sul marciapiede. A dire il vero ho dubbi che esista ancora, la segnaletica orizzontale è quasi cancellata, quella verticale praticamente assente... se è sparita di chi è la colpa di questo fallimento?

Si parla di via Luigi Prina, che è stretta ed è più sicuro renderla a senso unico, ma ci dimentica di via Bellotti che in direzione Povegliano da San Rocco, non è presente il marciapiede su nessuno dei lati, e qui la sicurezza?

La soluzione della pista ciclabile in via Pace è semplicissima, basta togliere il parcheggio e si avrà lo spazio per fare una pista a norma, ma a qualcuno potrebbe dare fastidio ...


Progettuale, i politici hanno sicuramente le loro colpe ma spesso sono mal consigliati, ritornando a qualche riga sopra, qualcuno i progetti poi li fa, li firma e li realizza e perchè a questi non viene chiesto conto dei loro errori? Se un progetto è realizzato male, la colpa è sempre di nessuno? O solo del politico? E chi ha firmato tecnicamente il progetto, cosa ha letto? Se la pista ciclabile ha in mezzo un semaforo, è uno scherzo di carnevale? Responsabilità è una parola che motiva lo stipendio senza chiedere nulla in cambio?


Molto c'è da fare e bisogna iniziare a tirarsi su le maniche, questo chiederei al prossimo sindaco: FACCIAMO DELLE SCELTE E POI INIZIAMO A REALIZZARLE

domenica 3 febbraio 2008

Villafranca perde il volo - È fuori dall’aeroporto

Con questo titolo L'Arena del 26 gennaio riportava la perdita del rappresentante del Comune nel consiglio di amministrazione dell'aeroporto, a causa del decreto del ministro Linda Lanzillotta, che ha dimezzato i consigli delle società a partecipazione pubblica.
Questa notizia preoccupa in quanto l'aeroporto non solo è in territorio Villafranchese. ma è soprattutto confinante con l'abitato stesso del capoluogo. Il timore è che future scelte fatte dall'amministrazione possano ricadere negativamente sulla popolazione o che problemi che potrebbero nascere, abbiamo difficoltà ad essere riportate nel consiglio stesso.
Ma in teoria dovremmo sentirci tutelati dal rappresentante della provincia e questo è confermato nell'articolo stesso dal delegato della provincia Pennacchia, che è anche di Villafranca.

Quindi dov'è il problema?
Quello che è successo con il consiglio di amministrazione dell'aeroporto, è quello che potrebbe succedere a molte delle municipalizzate che stanno facendo o vogliono fare alleanze con altre società. Il rischio è che i comuni, a causa di queste fusioni, vedano ridursi la loro percentuale di partecipazione, portando di fatto alla scomparsa dei loro rappresentanti nei vari consigli di amministrazione.
Ma questo non deve succedere, una società che perde il suo contatto con il territorio, perde il suo obbiettivo principale che è quello di essere una società pubblica.
I nuovi delegati non dovranno più rispondere ad amministrazioni comunali ma a molti soci che chiederanno crescita e profitti, ma a discapito di cosa e, soprattutto, di chi?

Ne ho parlato già nel post "Morenica: a Scuola di Energia", è grave che questo accada, perchè una società pubblica che perde il contatto con il territorio, rinuncia al suo obbiettivo principale che è quello di essere una società pubblica e quindi di essere al sevizio del bene comune.