venerdì 28 dicembre 2007
Energia in comune
E' un documento di 92 pagine, con pochissimo BLA-BLA e molta concretezza, non sò di quante pagine sarebbe composto quello della provincia di Verona, ma sicuramente Villafranca darebbe un contributo nullo o quasi ..... nonostante la scorsa amministrazione fosse guidata da un Signor Architetto... ma scusate la colpa è dell'incendio dell'ospedale....
Se fossi sindaco di Villafranca leggerei il documento e non farei altro che copiare qualche idea, non è necessario inventare nulla...
Prendiamo l'esempio di un comune, quello di Formigine, circa 31000 abitanti:
- nuova sede municipale del comune: solare fotovoltaico e sistema di cogenerazione.
- impianti fotovoltaici per due edifici comunali: una scuola materna e una palestra.
- impianto solare termico Palazzetto dello Sport.
Tutti i progetti presentati hanno tre importanti caratteristiche che li accomunano:
- nonostante un costo iniziale più alto, il risparmio sul costo energetico permette in un periodo di 5-10 anni di ammortizzare le spese.
- quasi tutti i progetti sono finanziati in parte dalla provincia, dal Ministero dell'Ambiente e dalla Comunità Europea
- ma il più importante di tutti: molti di questi progetti sono ora metà di gite scolastiche, diventano loro stessi promotori e divulgatori di una educazione sulla produzione e uso di nuove fonti energetiche.
Cosa resta da scrivere, copiamo e DIAMOCI DA FARE
Fonti:
http://www.comunivirtuosi.org/attached/Energia_in_COMUNE.pdf
domenica 23 dicembre 2007
Fotovoltaico Facile ... e gratis a Provaglio d’Iseo
Tale accordo consentirà, per ora, a circa duecento famiglie residenti di installare impianti a pannelli fotovoltaici , senza alcun impegno economico e senza alcun aggravio di carattere burocratico, anzi risparmiando il 50% sulla bolletta elettrica.
La prima iniziativa in Italia per l’installazione di pannelli fotovoltaici a costo zero.
La Municipalizzata mette i soldi per l'impianto (grazie al finanziamento della BCC) e tutta la gestione burocratica. Chi accetta di installare i pannelli sul proprio tetto si vede immediatamente dimezzare la bolletta elettrica per 20 anni. Il restante 50% va alla municipalizzata. Dopo i 20 anni l'impianto e' ripagato e diventa di proprietà' del cittadino.
IL progetto è per 200 abitazioni ma al 1 dicembre le richieste sono già oltre 250, ora toccherà "Gruppo di Lavoro Progetto Fotovoltaico" valutare le richieste.
Questo gruppo è composto da quattro giovani provagliesi laureandi in Ingegneria ed Architettura e coordinato dal responsabile della locale società di servizi.
Ma si potrebbe fare questo a Villafranca?
1- Be banche non ne mancano, in un articolo precedente ho provato a contarle..
2- La municipalizzata l'abbiamo : Morenica "Energia Buona" http://www.morenica.vr.it/
3- L'idea da copiare ora c'è, basta telefonare al comune di Provaglio d’Iseo per le giuste dritte e consigli per capire il “Conto Energia” il contributo statale.
QUINDI DIAMOCI DA FARE !!!!!
Fonti:
- http://www.comune.provagliodiseo.bs.it/
- http://www.comune.provagliodiseo.bs.it/bin/index.php?id=708&canale=&tpl=nt&id_news=3431&PN_3=0
- http://www.jacopofo.com/node/3818
martedì 18 dicembre 2007
Bilancio partecipativo
Forse ...ma non da subito...
Ma questo progetto è il risultato di un cammino, da anni di lavoro con obbiettivo la Democrazia Partecipativa, nel 2006 erano già presenti:
- Tavola Rotonda – Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini
- Comitati di gestione dei Parchi
- Associazionismo molto attivo e collaborativo, ora va di moda dire "in rete"
- Consiglieri aggiunti in rappresentanza degli stranieri e momenti di incontro con gli stessi
Purtroppo a Villafranca siamo molto distanti, non riusciamo a metterci d'accordo sulle luminarie di Natale....
Ma pensiamo a quali ricchezze di idee si avrebbero se riuscissimo a creare qualcosa di simile, un nostro bilancio partecipativo a Villafranca... certo all'amministrazione viene richiesto un grosso impegno di risorse e di tempo, individuare una squadra di persone che segua il progetto, lo pubblicizzi e lo tenga vivo, ma quali risultati si avrebbero?Cosa ha ottenuto il comune di Novellara?
Nella prima fase di consulta ha avuto:
- 41 segnalazioni di disfunzioni
- 100 proposte cittadine
- 84 proposte di quartiere
Di queste :
- 11% cultura e formazione
- 19% sport e tempo libero
- 19% ambiente ed ecologia
- 34% gestione territorio e lavori pubblici
- 17% servizi alla persona e alla collettività
In quelle del quartiere il 79% riguardava la gestione del territorio e lavori pubblici del tipo "ma vi decidete di mettere dei segnali di precedenza nella rotonda vicino al quartiere Madonna del Popolo!!!" ops .... questa è mia
Partecipanti: 388 circa il 3% della popolazione
196 nella prima fase propositiva
192 nella fase deliberativa ma di questi il 57% si è aggiunto strada facendo
Cosa avrà vinto?
- skatepark... togo!!! noi non riusciamo a fare dei campi di calcetto con spogliatoi decenti...
- Riqualificazione finale di Piazza della Resistenza, migliorandone la fruibilità dell’area verde.
- Rotonda all’incrocio di Via Togliatti con Via Costituzione
- Parco della Bernolda
- Sistemazione e messa in sicurezza della pista ciclabile attualmente presente
Effettivamente progetti impensabili....
Per leggere una dettagliata presentazione :
http://www.comune.novellara.re.it/servizi/gestionedocumentale/visualizzadocumento.aspx?ID=835
Per curiosità, tra quelli non approvati:
- Assunzione a tempo indeterminato di educatori negli asili e nelle scuole dell’infanzia per garantire un’istruzione continua ai bambini.
- Campagna di sensibilizzazione rivolta alle imprese o ai professionisti per la donazione di computer od altri strumenti alle scuole e a strutture educative.
- Organizzazione di eventi culturali in biblioteca, ampliandone gli orari di apertura e rendendola più usufruibile anche ai lavoratori.
- Area di sosta attrezzata per camper.
- Apertura anticipata della piscina comunale alle 7.00 (prima del lavoro).
- NO al “porta a porta” per la raccolta dei rifiuti.
- Raccolta differenziata rifiuti “porta a porta”.
E cosi via...
E a Villafranca cosa si potrebbe fare?
sabato 15 dicembre 2007
Bilancio partecipativo : Regalaci le tue idee
Nel programma elettorale di Zanolli c'erano i consigli di quartiere, nei pochi anni di governo non sono riusciti a realizzarli... forse mancavano idee concrete su cosa dovessero fare ... se fosse sindaco non mi vergognerei di copiare l'idea...
Per vedere i progetti e' possibile consultare il sito: http://www.comune.novellara.re.it nella parte del bilancio partecipativo http://www.comune.novellara.re.it/servizi/menu/dinamica.aspx?ID=745.
Fonti:
http://www.jacopofo.com/
http://www.marcoboschini.it/
mercoledì 12 dicembre 2007
Banche
Ma proviamo a fare due conti:
Banca Nazionale Del Lavoro, Monte Dei Paschi Di Siena, Banca Commerciale Italiana, Unicredit (2 Filiali), Unicredit Private Banking, Unicredit Impresa, Banco Ambrosiano Veneto, Intesa San Paolo, Banca Dell'artigianato E Dell'industria, Banco Desio Veneto, Banco Di Brescia, Banca Antonveneta, Banca Popolare Di Verona (3 Filiali), Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Veneto Banca, Bipop, Banca Popolare Di Vicenza, Cassa Di Risparmio Di Bolzano, Cassa Di Risparmio Di Padova E Rovigo, Credito Cooperativo Interprovinciale Ven, Poste Italiane, Banca Veronese - Credito Cooperativo (la mia..)
Non sono poche e alcune di queste hanno aperto negli ultimi anni..
Nel solito appuntamento del giovedi mattina a colazione col gruppetto di discussione è nato un un piccolo dubbio: ma se Villafranca non è aumentata di molto negli ultimi anni, di imprese grandi qualcuna... ma tutte queste banche di che soppravvivono? Che si sappia non vivono di aria anzi fiutano il denaro come le api il miele...
Ma quanto denaro gira a Villafranca? E in mano di chi?
Io ho solo esempi di posti pieni di banche: Lussemburgo, Svizzera, Principato di Monaco, qualche paese tropicale, sono tutti famosi più per il riciglaggio di strano denaro che per la loro trasparenza..
Se fossi sindaco di Villafranca non penserei solo ai rinfreschi ma qualche dubbio lo avrei e cercherei di capire se c'è qualche scheletro nell'armadio....
lunedì 10 dicembre 2007
Risparmio Conto terzi
Cos’è il risparmio conto terzi? È risparmiare denaro con il risparmio energetico ! Fantastico !!
Ma come è possibile questo? Il sindaco di Villafranca si rivolge a una ESCO (società servizi energetici) che provvede tramite varie tecnologie (esempio semafori a led, o caldaie a basso consumo) ad abbassare la bolletta elettrica o del gas e i costi di manutenzione. Una parte del risparmio (intorno al 50 %) viene dato alla società per il pagamento dei lavori di solito per 5/10 anni e il resto del risparmio finisce in tasca al comune che può spenderlo come meglio crede, esempio non so’, abbassando l' ICI a chi installa pannelli solari.
Riassumiamo :
- il comune non solo paga nulla
- la società fa i lavori guadagna sul risparmio che produce e quindi è incentivata a migliore il lavoro
- il comune guadagna.
Strano ma non ne se sento parlare… deve esserci l’imbroglio, guadagna il pubblico e il privato… IMPOSSIBILE.
Ne ha parlato anche report nel lontano 2004 l “Il risparmio conto terzi”
Alcuni dati che possiamo ricavare dal servizio:
- Trezzano Rosa : con una società ESCO hanno sostituito tutti i 700 lampioni passando da un costo annuale di 50.000 euro a 35.000 e dimezzando i costi di manutenzione, quanti lampioni avrà Villafranca?
- Cremona : spendevano 1 milione e 100 mila euro. 5 anni dopo, sono riusciti a risparmiare dal 15 al 20% del consumo di energia. Con l’aggiunta di 5 edifici e nonostante l’aumento del costo dei combustibili spendono 1 milione e 86 mila euro…. Costo zero e impianti nuovi… Vediamo Villafranca : il comune, un pò di scuole elementari, qualche asilo, ma forse qualcosa salta fuori..
- Bressanone : l’intervento consiste semplicemente nella sostituzione delle lampade ad incandescenza tradizionale con lampade semaforiche a LED. Il vantaggio è quello della durata delle lampade, circa 100 mila ore contro 2 mila ore, il consumo energetico, circa 12 Watt contro 100 Watt, e la qualità e la sicurezza della luce semaforica. In due anni sono passati da 6 mila 500, 7 mila euro all’anno, a dei costi che si aggirano sui mille euro.
E per la manutenzione da 4 mila 900 euro a 2 mila 500 euro all’anno. Vediamo Villafranca ha più o meno lo stesso numero di semafori….
http://www.tecnologieefficienti.it/caricapagine.asp?target=esco_index.asp
sabato 8 dicembre 2007
Come siamo arrivati a questo?
Gli anni fine 90 e i primi anni 2000 sono stati segnati dai due mandati di Maurizio Faccincani, se onestamente si può dire che il primo è stato discreto (troppo buono?) il secondo è stato vissuto da molti in modo negativo per l’andamento personalistico e autoritario della gestione del comune del sindaco, in concreto decideva lui e tutti zitti.
Nel momento di decidere il nuovo candidato e sicuro nuovo sindaco, i partiti di destra, consapevoli del malumore che aveva lasciato Faccincani, decisero di lanciare una campagna elettorale sotto lo slogan “UN CANDIDATO SINDACO PER OGNI ELETTORE”, con l’obbiettivo di arrivare a un sicuro ballottaggio con due candidati di destra per evitare sorprese. Si deve ricordare che qualche mese prima Zanotto aveva usurpato il comune di Verona alla destra…
Purtroppo dopo pochi mesi, gli strateghi di destra si resero conto che non era possibile trovare circa ventimila candidati, quindi raccolsero le loro energie per arrivare comunque al un numero massimo di 5.
Ma il giorno della votazione succede l’impossibile, al ballottaggio andava un candidato di destra e il candidato di sinistra, smarrimento nelle file della destra, che fare, qualcuno ricorda che si doveva continuare con slogan iniziale, ma ormai era troppo tardi e c’era il rischio di perdere la poltrona o di guadagnarne di più per i più potenti, a voi decidere, comunque qualcuno dalla destra andò a sinistra.
A sinistra c’era Zanolli di cui non conosco il livello di fede, ma da novello Gesù chiamò a se questi discepoli sperando nella redenzione , bè un segno al cielo lo ebbe, vinse le elezioni.
Un lupo potrà anche guadagnare una poltrona ma di certo non può perdere il vizio e negli successivi anni con un tira e molla, e soprattutto vedendo Verona la vittoria schiacciante di Tosi, molti pensarono alle poltrone del futuro e quindi si salta di la e cosi casca giù il sindaco.
Certe potremmo ascoltare i discorsi pompati sulla dialettica, sul sentire che si stava tornado al proprio posto come un po’ la parabola del figliol prodigo, ma strucca strucca era ed è sempre un problema di poltrone.
Non ho voluto scendere nei particolari perché un libro si potrebbe scrivere sul passato e sui personaggi che ne furono protagonisti ma siamo qui a pensare al futuro e quindi dai prossimi messaggi iniziamo il lavoro “SE IO FOSSI SINDACO DI VILLAFRANCA”